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Diario

Questo spazio è dedicato a chi ha voglia di condividere il proprio percorso per diventare ex-fumatore, raccontando emozioni, difficoltà, successi, pensieri...
 
Chi desidera che la propria "pagina di diario" venga qui pubblicata può inviare il testo a scommettichesmetti@ausl.mo.it e raccoglieremo la sua preziosa testimonianza insieme a quelle di:

  1. Lorenzo
  2. Giuseppe
  3. Marina
  4. Sabrina
  5. Stefano
  6. Fabiola
  7. Roberto
  8. Alessandro
  9. Piergiorgio
 
 

Lorenzo

Ciao a tutti,
mi chiamo Lorenzo e l'anno scorso sono venuto a conoscenza del concorso "SCOMMETTI CHE SMETTI" per caso, nella sala d'attesa dell'ambulatorio del mio medico di famiglia.
Quasi per caso mi è capitato di leggere l'opuscolo che parlava del concorso, così ne ho preso una copia per leggermelo con calma.
Quando sono entrato in ambulatorio, tra una chiacchiera e l'altra ho chiesto al medico cosa ne pensasse e questa è stata la sua risposta:
" POTREBBE ESSERE L'OCCASIONE PER PROVARE A SMETTERE "
Tra me e me ho pensato che non ci sarei mai riuscito, anche perché non era la prima volta che ci pensavo.
A casa mi sono seduto davanti al pc e mi sono iscritto; poi mi sono dato un programma di massima:
- non avrei più comprato sigarette una volta finito il pacchetto che avevo
- avrei cercato di evitare la compagnia di amici e colleghi che fumavano,
- ogni giorno avrei messo in un bussolotto i 5 Euro che puntualmente spendevo tutte le mattine
- mi sono promesso che avrei fatto di tutto per resistere e per vincere uno dei premi del concorso, non tanto per il valore intrinseco, quanto per raggiungere il traguardo !!
Giorno dopo giorno, non senza fatica, sono riuscito a trattenermi e davvero, dal 6 Marzo 2013 non ho più toccato una sigaretta.
Abito a S.Felice s/p e dal 20 Maggio 2012 la razione giornaliera delle sigarette è andata via via aumentando fino ad arrivare alle 25/30 ogni giorno !!
Nei momenti di sconforto o di debolezza, quando una vocina  ti dice continuamente : ""Ma chi te lo fa fare ! Dai, fumane solo una .....!!"
Ho cercato di fare il conto (approssimativo) del valore attuale speso e andato letteralmente in fumo !! Beh, signori, contando che ho iniziato a fumare in periodo di leva
e che l'anno scorso avevo messo insieme 58 anni ... forse mi sarei comprato un monolocale !!
Pensare che, oltre al denaro, che forse è la cosa più razionalmente immaginabile, ho rischiato di giocarmi anche la salute, oggi mi rende orgoglioso di essere riuscito a smettere di fumare.
Mi auguro che la mia esperienza possa  essere di aiuto a chiunque abbia intenzione di provare a eliminare il fumo,  senza avere la convinzione di riuscirci.

 
 

Giuseppe

Volevo solo ringraziarvi per l'iniziativa "Scommetti che smetti" in quanto dopo 18 anni, per i quali ho fumato 1 pacchetto di sigarette al giorno, ho smesso di fumare. Ho cominciato a 16 anni, ho fumato fino a 34 anni!
Non so dire come ho fatto... non me lo spiego...
Avevo provato a smettere decine di volte. Nel momento in cui mi dicevo che smettevo, era la volta buona che pensavo di più alle sigarette! E ricominciavo subito. O meglio: non sono mai riuscito a smettere!
Poi, ho partecipato alla Vs. prima edizione del 2005.
E ricordo benissimo, come se fosse adesso, che l'ultima sigaretta l'ho fumata venerdì 29 aprile 2005, alle ore 16.50.
Da allora non ho più fumato una sigaretta, non ne sento più il bisogno, e sono molto contento di questo mio traguardo personale che ho raggiunto!
L'ho fatto per la salute, ma soprattutto per i miei figli... per stare vicino a loro il più a lungo possibile! Perché ho sempre pensato che loro hanno bisogno di me...
Ma ve lo ribadisco: non so come ci sono riuscito!
Grazie ancora.
Giuseppe

 

NB: abbiamo ricevuto l'e-mail di Giuseppe nove anni dopo aver abbandonato le sigarette grazie alla sua forza di volontà e a "Scommetti che smetti?", quale miglior promotore del concorso?

 
 

Marina

Credetemi, dopo 27 anni di fumo di cui tanti anni passati a fumare anche 2 pacchetti al giorno, non e' stato facile. Ero cosi' dipendente che non riuscivo a stare senza fumare neanche con la tosse. E stato difficilissimo perche' non avevo le dita gialle, nemmeno i denti, non mi avevano diagnosticato nessuna malattia ma perche' ho smesso?
Ho smesso perché' io dipendevo dai tabaccai, dall'industria del tabacco. Io ero schiava di un pacchetto di veleno di cui il catrame , l'ammoniaca e le altre decine di veleni che provocano assuefazione e morte erano diventati più' forti della mia volontà. Perché' fumavo anche quando stavo male, perché' ho fumato anche quando ero incinta..come suona questa cosa? Un non fumatore mi darebbe dell'assassina . Ho smesso perché' mia figlia di 9 anni mi diceva che puzzavo. Ho smesso perché' pur di avere le sigarette avrei fatto carte false, perché' mentivo, bugiarda per le sigarette.
Ero pronta a rinunciare anche a una bella cena se fatta a casa di non fumatori. Ho smesso perché' la sigaretta non solo ti avvelena ma ti toglie la dignità. Ho smesso perché' ogni ora la dovevo accendere anche di nascosto, al freddo...
Ho smesso perché' mi facevo pena e pur sapendo che dietro la mia tossicodipendenza c'era una delle più' potenti industrie che stanno ben attenti a non farti smettere, ma anzi continuano a mandare messaggi affinché' tu continui a fumare, io ho detto che era ora di combattere questa schiavitù'.
Difficile? Difficile si'.
Sostituire dai 20 ai 40 gesti al giorno e' complicato. Mangio un po' di più'. Ho preso qualche chilo i primi due mesi. La parte negativa e' finita. Ho energia, quella vera. quella che i fumatori non sanno che esista. Posso recarmi in qualsiasi luogo godendomi quello che faccio.
Dormo meglio e sono una persona libera. La libertà' e' un bene prezioso e il rispetto di noi stessi e' l'unica scelta che sappiamo essere giusta. Come ho fatto. Ho smesso di comprare le sigarette. Non fatevi ingannare da sostitutivi con nicotina o sigarette elettroniche (fanno malissimo) . Non fatevi raggirare ancora una volta. Se sostituite la sigaretta con qualcosa di simile non smettete di fumare. Fatevi aiutare da un gruppo. Leggete sull'argomento. Comprate libri. Cercare forum seri. Parlatene . Camminate, corricchiate, andate in piscina, in bici, riempite i momenti con qualsiasi cosa e sentitevi fieri di voi stessi perché' uscire dalla droga e' tanto difficile. Noi non siamo tanti diversi da quelli che assumono droghe pesanti. Solo che la sigaretta e' legalizzata e lo Stato ci guadagna troppo per toglierla. Se necessario andate da uno psicologo, da un nutrizionista se vi fa paura prendere 3-4 kg ma l'unico metodo e' non comprare più' sigarette e surrogati. In bocca al lupo. Se ce l'ho fatta io ce la possono fare tutti!

 
 

Sabrina

Mi piacerebbe chela mia esperienza potesse essere utile a qualche fumatore.
Premetto che non mi sento ancora del tutto libera dal fumo, però direi di essere sulla buona strada. Ho iniziato a fumare a 15 anni e ho smesso il 01/09/2011 da un giorno all'altro. Dovevo sottopormi all'ennesimo intervento all'addome e avevo saputo da un mese della malattia oncologica della mia mamma.
Il periodo era molto particolare e sapevo che avrei avuto pochissimo tempo per poter dare un'ultima soddisfazione alla mia cara mamma, e proprio lei ad agosto 2011, al telefono con me dall'Ospedale mi disse "speriamo sia l'ultima, cocca.....".
Ci sono riuscita, per me e per Lei... anche se a fine 2011  lei mi ha lasciata. Ogni volta che mi viene il minuto di crisi in cui vorrei fumare, penso alla mamma e mi passa subito; sono convinta che da qualche parte lassù potrebbe vedermi. Tutto ciò per dire che non ci sono scuse per smettere di fumare, a me è servito tutto l'amore di una mamma per trovare la giusta motivazione.

 

Stefano

Poco più di un anno fa il mio medico curante mi accennò, quasi per caso, ad un corso tenuto dalla AUSL che aveva lo scopo di aiutare a smettere con le sigarette. La domanda... "possibile che le paglie siano più forti di me?..." mi ronzava nel cervello da mesi, per non dire da anni. E così mi iscrissi, (è gratuito). Niente di straordinario, intendiamoci, ma, abbinato ad una discreta motivazione, è risultato, nel mio caso e per altri 6/7 fumatori (su 15/16 partecipanti), vincente.
Sì, il 17 maggio 2009, dopo trent'anni di schiavitù da sigarette e toscani (che buoni...), mi sono liberato del vizio, per sempre. Il confronto con gli altri partecipanti, la discussione e la condivisione delle proprie motivazioni, delle difficoltà che ciascuno di noi ha incontrato, la condivisione delle soddisfazioni ottenute, mi hanno aiutato moltissimo e mi hanno liberato dalla dipendenza. Perchè di questo si tratta: DIPENDENZA. E vi dico che tra quelli che ci sono riusciti, tutti fumavamo dalle 25 alle 50 sigarette al giorno.
 
Non abbiate paura di provare, ma credetemi, la soddisfazione, poi, è grande, ed i vantaggi pure. In qualche modo si rinasce, cambiano odori e sapori, cambia il respiro, cambia il colore dei denti, della pelle, cambia l'odore dei nostri vestiti, l'odore delle nostre auto, delle nostre case e dei nostri uffici, potrete ricominciare con metà sforzo un'attività sportiva, correre, nuotare, passeggiare,... E soprattutto i vostri bambini vi guarderanno con occhi diversi, e sarete per loro un buon esempio per il loro futuro. Vi sentirete persone migliori, per voi stessi e per gli altri, vi sentirete liberi da una schiavitù, da un viziaccio, pur in qualche modo piacevole, al quale, davvero riuscirete a rinunciare senza sforzo dopo poco tempo. Liberi, capite,... liberi.
 
E per premiarmi, mi sono imposto di mettere 5 euro al giorno nel salvadanaio, invece che 5 euro di catrame nei polmoni. Oggi ho più di 1500 euro e l'anno prossimo porto moglie e figlio alle Maldive, perchè un regalo me lo merito proprio. Sarà una grande soddisfazione far vedere a mio figlio il mare delle Maldive invece che un letto di ospedale dove suo padre muore di cancro ai polmoni. E comunque un dovere preciso di padre.
 
A me fumare piaceva davvero ma, credetemi, non fumare mi piace molto di più. Se ci son riuscito io, e fumatori più forti di me, ce la farete anche tutti voi. Ve lo auguro di cuore.
 

 

Fabiola

Del concorso 2010 mi ha parlato il papà di un bimbo nella stessa classe di mia figlia.
Ho pensato che fosse un'occasione, uno spartiacque, un pretesto per fare ciò che non volevo fare ma che sapevo indispensabile.
È così è stato.
Il motivo per cui ho smesso? Strano a dire il vero: provare a tutti che ero capace di fare una rinuncia importante. E poi i soliti motivi: i soldi, la salute, l'odore (o meglio la puzza), i figli e non necessariamente in questo ordine!
Adesso sono passati cinquanta giorni e, a dire il vero, ho ancora voglia di fumare e non posso dire di avere SMESSO.
Sembra stupido dirlo, banale e anche esagerato ma le giornate dei fumatori sono scanditi dalla sigaretta: caffè sigaretta, pausa lavoro-sigaretta, noia-sigarette, pranzo-sigaretta, nervosismo-sigaretta, chiacchiere-sigaretta, amici-sigaretta.
È davvero difficile vivere questi piaceri senza la sigaretta. Devo proprio dirlo, mangiare mi piaceva perché dopo c'era la 'paglia'.
Tutto ciò vi sembra tetro? Invece non lo è. Se ci sono riuscita io, ci riuscirete anche voi. Un consiglio: non dire mai a se stessi: "ho smesso di fumare". Ditevi "oggi è andata, poi vediamo".
Giorno dopo giorno vedrete che vi sembrerà sempre più assurdo tornare a fumare. Così è successo a me. Riesco anche a fare un giretto più lungo in bicicletta.
È bello potersi reinventare in qualche maniera, nel nostro piccolo, con molte lettere minuscole ma anche qualche Maiuscola.
Vi farò sapere il finale.

 

Roberto

Del concorso ho saputo ascoltando la radio e ho deciso di parteciparvi per essere ancora più motivato nella mia scelta di diventare ex fumatore. Il fumo era diventato più che un'abitudine una vera e propria dipendenza. In passato avevo provato più volte ad abbandonare la sigaretta ma... l'astinenza più lunga è durata circa un giorno! Il fumo è sempre stato legato ai gesti di vita quotidiana:  salire in macchina = accendere la sigaretta; rispondere al telefono = accendere la sigaretta; e così via. 

Chi mi ha aiutato a smettere? Diciamo che molte persone mi hanno sostenuto... ma penso di aver trovato l'aiuto più importante nella mia forza di volontà. Soprattutto una  domanda mi girava per la testa: "perché lui/lei non ha 'bisogno' di fumare ed io si???" Questa riflessione mi ha dato molta fermezza.... 
 
Come ho smesso? Ho trascorso una intera giornata con amici, abbiamo pranzato e ci siamo intrattenuti a tavola fino al tardo pomeriggio; alla sera un'uscita per una pizza veloce e, ricordo perfettamente, le ultime 2 sigarette fumate consecutivamente prima di andare a dormire. Dopo stop, più nulla.
 
Che gioia nel vedere che le catene che mi legavano alla philip morris si stavano spezzando... La soddisfazione di aver fatto una grandissima cosa!! La mia vita ora che non fumo più è cambiata tanto... anzi tantissimo! Posso salire al terzo piano di corsa e non devo fermarmi davanti alla porta per riprendere il fiato. E capisco adesso quando mi dicevano : "quanto puzzi di fumo..."

Cosa direi a chi fuma? Siete vecchi... Non va più di moda... Non fuma più nessuno... 
 
Io fumavo circa 40/50 sigarette al giorno e di aneddoti da raccontare ne avrei...
Era tarda notte e stavo tornando solo in auto da una serata. Apro il mio pacchetto ed è vuoto. Tragedia....Crisi. Apro il portafoglio per cercare moneta o banconote di piccolo taglio ma non
trovo nulla. Ispeziono tutta la macchina e scorgo 5 euro. Scatta la ricerca del self di sigarette e
trovandolo dopo un paio di km mi fermo per comprarle. Metto i soldi , premo il pulsante, e
scende il resto ma non il prodotto. Ho preso letteralmente a calci il distributore!... Fate voi...

 

Alessandro

Estate 2003, la prima sigaretta... perché gli amici mi dicevano "è una bella esperienza!" Da allora il fumo è diventato per me uno sfogo nei momenti difficili, un "tappa buchi" nei vuoti della giornata, un modo per farmi forte e sentirmi calmo nei momenti in cui mi sovrastava la timidezza in mezzo ad un gruppo di persone.
La magia continuava alla fermata dell'autobus; buffo sì ma tutte le volte che mi trovavo alla fermata dell'autobus, non c'era ritardo che tenesse,  immancabilmente ogni volta che mi accendevo una sigaretta nell'attesa spuntava sempre il bus!!! tanto che era diventata un'abitudine e i miei amici mi invitavano ad accendere la sigaretta quando eravamo di fretta ed ecco puntuale come un orologio svizzero arrivava l'autobus!!

Ho provato a smettere, ma il primo tentativo è durato un solo giorno. Poi è arrivato il concorso e mi è sembrata una sfida allettante da fare insieme a molti miei amici. Non so dire come, ma  mi ha aiutato nell'idea di smettere, anche se di smettere non avevo voglia. È successo tutto naturalmente: dopo aver fumato la penultima sigaretta del pacchetto mi sono detto semplicemente "da adesso basta".

Si certo, qualche momento difficile c'è stato, soprattutto dopo il caffè nei primi due giorni, ma ho avuto delle soddisfazioni: risvegliarmi meglio al mattino, veder "respirare" di più anche il portafogli, assaporare il vero gusto dei cibi, migliorare le mie prestazioni sportive e soprattutto non sentirmi schiavo di una cosa inutile e dannosa non mi aveva reso schiavo. 
Adesso mi sento molto meglio fisicamente e moralmente, anche se mi rendo conto che ogni mia difficoltà emotiva per ora è più dura ma credo sia normale....
E che dire...l'autobus arriva anche senza la mia sigaretta accesa!!!

A chi fuma oggi dico: scommetti che smetti???

 

Piergiorgio

Avevo bisogno di un motivo per smettere. Un gioco ... era l'idea giusta! Avevo sentito la notizia alla radio ed ho provato iscrivendomi a "scommetti che smetti?" a smettere di fumare; ho tentato per l'ennesima volta.
È stata dura, una delle prove più difficili. Sei solo con la tua testa che ti spinge verso un'altra direzione. Doveva prevalere la forza di volontà, perché mi ha sempre dato noia sentirmi dipendente da qualcosa. Il fumo era la celebrazione di quell'essere grande che la minutezza del mio corpo non mi permetteva quando, giovanissimo che quasi non ricordo, in vacanza in Francia in terza media ho incontrato la "bionda". Solo quando riesci a non accenderla più puoi finalmente godere per quello che ti sei sempre raccontato di saper e poter fare e invece...

A chi fuma mi sento di dire che smetter deve essere una scelta e non una strada obbligata, bisogna essere consapevoli e darsi una scadenza. Io non posso fumare e mi dava molto piacere farlo... purtroppo so di esserne dipendente e lo sarò per sempre.... Mia madre fumava nel letto con me a fianco a fare i cruciverba. L'odore del fumo racchiude in sé qualcosa di ancestrale nei miei ricordi. Separarsene è un grande sforzo ma bisogna fare la cosa giusta.  Non potrò mai più fare un tiro se vorrò rimanere un ex fumatore...... non ti sembra che questa cosa non c'entri nulla con il piacere?

 

Oggi faccio anche podistica, con ottimi risultati ma ho riflettuto sul fatto che andare in palestra, fare una sauna e infilarsi la camicia che odora di fumo è l'esperienza più squalificante per il fumatore... superata solo dal vedersi rifiutato un bacio "perché hai fumato"; che ora che nei locali è vietato fumare ho molte meno giacche con i buchi; che sono stato quell'ecologista che ha buttato in terra e dal finestrino 182.500 mozziconi di sigaretta (sono circa 7 metri cubi di spazzatura) e quel salutista che non mangia carne perché è tumorale eppure non diceva no ad una sigaretta; che sono bravissimo e molto portato per l'apnea.... Ho imparato a fare a meno dell'ossigeno :-)

 
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